Architettura delle informazioni per web designer

Il World Wide Web contiene un’enorme quantità di informazioni che è difficile immaginare non strutturate perché un cervello umano non sarebbe in grado di percepire nulla o quasi. Gli utenti sono ormai abituate a vedere i contenuti in maniera strutturata e facili da usare. Alla base di queste informazioni c’è sempre una metodologia che permette ai webmaster di strutturare i contenuti. Ecco che entra in gioco l’architettura dell’informazione.

L’architettura dell’informazione (IA) è una serie di regole che permettono di organizzare e strutturare in maniera comprensibile delle informazioni in uno spazio informativo complesso, nel nostro caso siti Web, applicazioni web e mobili e software di social media. In Italia non è una pratica ancora molto diffusa benchè dal 2005 si tiene ogni anno un summit per favorire la crescita di un gruppo interessato alla pratica, allo studio e alla diffusione dell’architettura dell’informazione, con uno sguardo a quanto avviene in Europa e nel mondo, e sostenendo l’interazione tra università, aziende e professionisti.

L’architettura dell’informazione mira a organizzare i contenuti in modo che gli utenti si adattino facilmente alla funzionalità del prodotto e possano trovare tutto ciò di cui hanno bisogno senza grandi sforzi. La struttura dei contenuti dipende da vari fattori. Prima di tutto, bisogna considerare le specificità delle esigenze del pubblico di destinazione perché l’IA pone la soddisfazione dell’utente come priorità. Inoltre, la struttura dipende dal tipo di prodotto e dall’attività aziendale. Ad esempio, se confrontiamo un ecommerce e un blog, vedremo due strutture assolutamente diverse entrambe efficienti per raggiungere determinati obiettivi diametralmente opposti. L’architettura dell’informazione è diventata lo studio fondamentale in molti ambiti, tra cui la progettazione e lo sviluppo di software.

Al giorno d’oggi, quando l’approccio centrato sull’utente nel design è una tendenza top, molti designer apprendono i principi della scienza dell’architettura dell’informazione che credono sia una base per un design efficiente.

IA costituisce lo scheletro di ogni progetto di design. Gli elementi visivi, le funzionalità, l’interazione e la navigazione sono costruiti secondo i principi dell’architettura dell’informazione. Infatti anche contenuti avvincenti e design dell’interfaccia utente impattanti possono fallire senza un’IA appropriata. I contenuti non organizzati rendono la navigazione difficile e inespressa, quindi gli utenti possono facilmente perdersi e sentirsi infastiditi. Se la prima reazione dell’utente è una sorta di disagio, difficilmente ci sarà una seconda possibilità per la tua pagina.

È difficile sostenere che per creare un efficiente IA richieda del tempo e competenze specifiche tant’è che molte aziende non vedono l’importanza dell’architettura dell’informazione perché pensano che sia poco pratica… Tuttavia, IA risulta essere una garanzia di alta qualità poiché riduce la possibilità dei problemi di usabilità e navigazione. In questo modo, un’architettura delle informazioni ben pensata può far risparmiare tempo e denaro all’azienda che altrimenti avrebbe speso comunque per una futura correzione e miglioramento.

Progettazione IA e UX

Ma la progettazione IA non è forse uguale alla progettazione UX? In realtà no, non sono la stessa cosa. IA è un modello della struttura del design che può essere generato in wireframe e mappe del sito del progetto. I designer di UX li usano come materiali di base in modo che possano pianificare il sistema di navigazione e l’interfaccia.

Il design UX mira a creare un modello di interazione piacevole, in modo che gli utenti si sentano a proprio agio nell’uso del prodotto. Comprende vari aspetti che influenzano il comportamento e le azioni degli utenti come l’emozione e la psicologia, mentre l’IA rimane concentrato sugli obiettivi dell’utente. Ovviamente una buona architettura dell’informazione rappresenta una solida base per un UX efficiente.

Perché una IA ben ponderata è importante? Secondo il pioniere nel campo dell’IA Peter Morville, lo scopo dei una IA è aiutare gli utenti a capire dove si trovano, cosa hanno trovato, cosa c’è in giro e cosa aspettarsi. Di conseguenza, una IA condiziona la strategia dei contenuti identificando la scelta delle parole e interagisce con il design UX svolgendo un ruolo chiave nei processi di wireframing e prototipazione.

Se si desidera creare un’architettura dell’informazione solida, è necessario comprendere in cosa consiste.Lou Rosenfeld e Peter Morville nel loro libro “Architettura dell’informazione per il World Wide Web” hanno distinto quattro componenti principali: sistemi di organizzazione, sistemi di etichettatura, sistemi di navigazione e sistemi di ricerca.

Sono i gruppi o le categorie in cui sono suddivise le informazioni. Tale sistema aiuta gli utenti a prevedere dove possono trovare facilmente determinate informazioni. Ci sono tre strutture organizzative principali: Gerarchica, Sequenziale e Matrice.

  • Gerarchico. Questa struttura si basa sulla teoria psicologica della Gestalt e il suo obiettivo principale è presentare contenuti sul supporto, che si tratti di una pagina di un libro o di un poster, di una pagina Web o di uno schermo mobile, in modo tale che gli utenti possano comprendere il livello di importanza per ciascun elemento. Attiva la capacità del cervello di distinguere gli oggetti in base alle loro differenze fisiche, come dimensione, colore, contrasto, allineamento, ecc.
  • Sequenziale. Questa struttura crea una sorta di percorso per gli utenti, che passo dopo passo attraverso i contenuti “portano a termine” il compito di cui avevano bisogno. Questo tipo viene spesso utilizzato per i siti Web o le app ecommerce, in cui le persone devono passare da un’attività all’altra per effettuare l’acquisto.
  • Matrice. Questo tipo è un po’ più complicato per gli utenti poiché scelgono da soli la modalità di navigazione. Agli utenti vengono date scelte di organizzazione dei contenuti. Ad esempio, possono navigare tra i contenuti ordinati in base alla data, oppure alcuni potrebbero preferire la navigazione per argomento.

Inoltre, i contenuti possono essere raggruppati secondo degli schemi organizzativi. Hanno lo scopo di classificare il contenuto del prodotto. Ecco alcuni degli schemi popolari:

  • Schemi alfabetici. I contenuti sono organizzati in ordine alfabetico. Inoltre, possono fungere da strumento di navigazione per gli utenti.
  • Schemi cronologici. Questo tipo organizza il contenuto per data.
  • Schemi tematici. Il contenuto è organizzato in base a un argomento specifico.
  • Schemi di pubblico. Il tipo di organizzazione del contenuto è organizzato per gruppi separati di utenti.

Questo sistema coinvolge le modalità di rappresentazione dei dati. La progettazione del prodotto richiede semplicità, quindi una grande quantità di informazioni può confondere gli utenti. Ecco perché i designer creano le etichette che rappresentano un sacco di dati in poche parole. Ad esempio, quando i designer forniscono informazioni di contatto dell’azienda sul sito Web, di solito includono il numero di telefono, l’e-mail e i contatti dei social media. Tuttavia, i designer non possono presentare tutte queste informazioni in una pagina. Il pulsante “Contatto” nell’intestazione della pagina è un’etichetta che attiva le associazioni nella mente degli utenti senza inserire tutti i dati sulla pagina. Quindi, il sistema di etichettatura mira a unire i dati in modo efficace.

La navigazione come l’insieme di azioni e tecniche che guidano gli utenti attraverso l’app o il sito Web, consentendo loro di raggiungere i propri obiettivi e interagire con successo con le pagine. Il sistema di navigazione, in termini di IA, coinvolge i modi in cui gli utenti si muovono attraverso i contenuti. È un sistema complesso che impiega molte tecniche e approcci, motivo per cui ne riparleremo più avanti in altri articoli.

Questo sistema viene utilizzato nell’architettura dell’informazione per aiutare gli utenti a cercare le informazioni all’interno del sito Web o dell’app. Il sistema di ricerca è efficace solo quando le pagine sono ricchie di informazioni e gli utenti rischiano di perdersi dentro. In questo caso, bisognerebbe prendere in considerazione un motore di ricerca, filtri e altri strumenti idonei ad aiutare gli utenti a trovare contenuti e pianificare come verranno visualizzati i dati dopo la ricerca.

Per creare questi sistemi di informazione, è necessario comprendere la natura interdipendente di utenti, contenuti e contesto. Rosenfeld e Morville la chiamano “ecologia dell’informazione” e la visualizzano come un diagramma di Venn. Ogni cerchio si riferisce a:

  • Contesto: quali sono le strategie comunicative del committente? A quali contenuti si preferisce dare risalto? Quale terminologia è necessario adottare?
  • Contenuto: quali e quanti contenuti ho necessità di gestire? Come sono strutturati? Possiedono caratteristiche omogenee?
  • Utenti: qual è il pubblico di riferimento? Quali sono i compiti, i bisogni, i comportamenti di ricerca di informazioni ed esperienza del pubblico di riferimento?

Questi sono soltanto i fondamenti di un’ampia branca di studio come l’Information Architecture, che risulta estremamente necessaria per strutturare un ambiente informativo funzionale e coerente.