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Teoria del colore: spazi di colore e modelli

Quante volte ci è capitato di stampare una foto che sul monitor sembrava perfetta, mentre sulla carta i colori erano del tutto sbagliati?

Supponiamo di voler stampare un’immagine contenente un quadrato rosso. Se l’immagine richiede il 100% di rosso, significa che il dispositivo darà il 100% di rosso, che sia una stampante o un monitor.  Tuttavia ci sono due problemi principali: le caratteristiche dei dispositivi sono diverse, quindi il rosso apparirà completamente diverso tra due monitor o tra due stampanti e, in secondo luogo, come possiamo spostarci tra i vari modelli di colore (ad esempio da RGB a CMYK) con la garanzia di rappresentare accuratamente i colori? Per fare ciò correttamente, abbiamo bisogno di un processo chiamato gestione del colore. Ma prima introduciamo il concetto di spazi di colore. Continue Reading


L’importanza della componente Visual nel contesto eLearning

Nell’era dell’informazione, i contenuti visuali giocano un ruolo importante nella nostra vita quotidiana. Poiché il 65 percento della popolazione apprende in maniera visuale, le immagini rivestono un ruolo chiave nella formazione eLearning e nel coinvolgimento dei discenti.

Le immagini fisse e in movimento sono state adottate nei materiali di apprendimento per decenni, ma solo adesso, grazie all’evoluzione delle connessioni a banda larga, le reti cellulari e gli schermi ad alta risoluzione, hanno reso possibile che le immagini di alta qualità facciano parte del visual design nel contesto eLearning. Le interfacce grafiche composte da foto, illustrazioni, grafici, mappe, diagrammi e video stanno gradualmente sostituendo i corsi basati principalmente su testi scritti.

Perchè i progettisti eLearning dovrebbero utilizzare un approccio visual nella progettazione dei loro corsi? Continue Reading


Teoria del colore: i modelli RGB, CMYK, HSB e LAB

Fin da bambini abbiamo imparato come produrre colori: basta mescolare i colori cosiddetti primari tra di loro (ciano, magenta e giallo, ad esempio) per creare qualsiasi colore abbiamo di bisogno. Un modello di colore è un metodo per scomporre i colori in singole componenti cromatiche in modo da astrarre e rappresentare numericamente un colore.

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Blockchain: un’introduzione

Al giorno d’oggi si sente molto parlare di Bitcoin… E’ probabile che pure tu che stai leggendo ne hai già sentito parlare. Bene, la blockchain è la tecnologia di base che sta dietro Bitcoin. Ma cosa è veramente? Concettualmente è abbastanza semplice: si tratta di un database distribuito che mantiene un elenco di record ordinati in continua crescita. Ovviamente, come Internet (o la tua auto), non hai bisogno di sapere come funziona la blockchain per iniziare ad usarla, ma attraverso questo articolo cercherò di spiegarti il motivo per cui questa tecnologia è considerata rivoluzionaria.

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Il protocollo HTTP/ 2

Hypertext Transfer Protocol (HTTP) è il protocollo che regola la connessione tra il server e i browser web degli utenti. Per la prima volta dal 1999 (quando fu rilasciata l’attuale versione HTTP/1.1) si parla di una nuova versione di questo protocollo che promette siti web molto più veloci e performanti.

I siti web nel 1999 erano molto diversi dai siti web di oggi. Alcuni studi effettuati da Daniel Sternberg osservano che la quantità di dati necessari per caricare la home page di un sito web medio è di 1,9 MB, con oltre 100 risorse individuali necessarie per visualizzare una pagina. Una “risorsa” può essere un’immagine, un testo, un file JavaScript o CSS. Purtroppo HTTP/1.1 non è molto ottimizzato quando recupera il grande numero di risorse necessarie per visualizzare un sito web moderno. Come vedremo, molte delle best practise sulle prestazioni sono create proprio per sopperire alle limitazioni di HTTP/1.1.

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Micro-learning is everywhere!

E’ noto che i dipendenti aziendali utilizzano smartphone e tablet ogni giorno, dovunque, e quindi anche al lavoro… Alcuni datori di lavoro potrebbero giustamente chiedersi se questa dipendenza (recenti studi dimostrano che possono esserci più di 200 utilizzi al giorno) ostacoli la produttività. Ma quando diventa un ostacolo e quando invece potrebbe diventare una fonte di opportunità aziendale? Un’azienda lungimirante potrebbe pensare ad un meccanismo per raggiungere i propri dipendenti ovunque essi si trovino e distribuire a raffica brevi momenti di apprendimento in tempo reale.

Il micro-learning è una tendenza emergente nel settore della formazione on-line: consiste nella messa a punto di corsi brevi, piccoli pacchetti concentrati nel tempo, pensati per le esigenze just in time di chiunque voglia fruirne. In un contesto aziendale, il micro-learning, potrebbe consentire un miglioramento della formazione aziendale; e con l’uso dei device mobili, l’azienda sarà in grado di raggiungere i dipendenti proprio attraverso il dispositivo personale, che potranno fruire dei contenuti anche seduti comodamente nel divano di casa… Continue Reading


Qual è la differenza tra ipv4 e ipv6?

Se si utilizza Internet o quasi qualsiasi rete di computer è probabile che, ad oggi, si sta utilizzando il protocollo IPv4. La pubblicazione ufficiale di IPv4 risale al 1981 a cura dell’Internet Engineering Task Force (IETF), quando ancora Internet era in uno stato embrionale. La sua progettazione tuttavia non prese in considerazione l’espansione mondiale del web e questo portò a una serie di problemi:

  • La scarsità di indirizzi IPv4: Gli indirizzi IPv4 utilizzano uno spazio di indirizzamento a 32 bit classificato in classi A, B, e C. Con 32 bit è possibile creare circa 4 miliardi di indirizzi IPv4, ma bisogna tener presente che non vengono usati tutti, perché alcuni sono riservati a un particolare utilizzo (ad esempio gli indirizzi 0.0.0.0, 127.0.0.1, 255.255.255.255, 192.0.34.166 e la classe 192.168.0.1/16). Nonostante il numero sembri esorbitante, gli indirizzi ip stanno per esaurirsi.
  • Problemi relativi alla sicurezza: nel 1981, le minacce alla sicurezza delle rete attuali non erano minimamente prevedibili. Per ovviare a questo problema, sono stati definiti protocolli IP completi per la sicurezza della rete (Internet Protocol Security o IPSec) e per la protezione dei dati tuttavia non sono protocolli built-in e molti di loro sono proprietari e commerciali.
  • Problemi relativi alla configurazione dell’indirizzo: i nuovi dispositivi utilizzano indirizzi IP (statici o dinamici), per cui si dovrebbe rendere la configurazione quanto più semplice possibile.
  • QoS: Quality of Service (QoS) è disponibile in IPv4 e si basa sugli 8 bit del campo Type of Service (TOS) e sull’identificazione del payload (i dati utili trasmessi). Tuttavia il campo ha funzionalità limitate e l’identificazione del payload non è possibile quando il pacchetto è crittografato. A causa di ciò anche la qualità del servizio è influenzato.

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Siti web che leggono le emozioni degli utenti?

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Ma come, direte voi? Semplicemente analizzando il comportamento del mouse, o meglio del puntatore sullo schermo.

Quando un utente inizia battere il mouse sulla scrivania con una certa “energia” è giusto presumere che sia infastidito, stressato o sta vivendo in qualche modo delle emozioni negative. I ricercatori della Brigham Young University, nello Utah, hanno scoperto che gli utenti usano il mouse diversamente a seconda del loro umore. La ricerca ha scoperto che gli utenti arrabbiati sono più propensi a utilizzare il mouse con una serie di scatti improvvisi. Gli utenti frustrati, confusi o tristi sono invece meno precisi nei loro movimenti e spostano il mouse a diverse velocità. Continue Reading


L’architettura REST

REpresentational State Transfer (REST) è un tipo di architettura software per i sistemi di ipertesto distribuiti come il World Wide Web. I termini “representational state transfer” e “REST” furono introdotti nel 2000 nella tesi di dottorato di Roy Fielding, uno dei principali autori delle specifiche dell’Hypertext Transfer Protocol (HTTP), termine ampiamente usato nella comunità di Internet. fonte Wikipedia

In parole povere, possiamo dire che REST è uno stile di architettura per la progettazione di applicazioni in rete. L’idea è che, invece di usare i meccanismi complessi dei Web Services come CORBA, RPC o SOAP per il collegamento tra host, viene utilizzato il protocollo HTTP per gestire richieste ed effettuare chiamate tra due punti. In effetti lo stesso World Wide Web, che si basa su HTTP, può essere visto come un’immensa architettura basata su REST. Continue Reading


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