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React, da dove iniziare?

Nel precedente articolo, ho parlato di DOM e Virtual DOM e di quali potenzialità quest’ultimo offre agli sviluppatori per creare interfacce dinamiche performanti e veloci. Tutto questo può avvenire grazie alla libreria React.

In questo articolo, proverò a spiegarti i concetti fondamentali di React attraverso un esempio step-by-step su come creare una semplice app. Si presuppone che tu abbia già conoscenza del linguaggio Javascript e che abbia installato l’ambiente NodeJs. Continue Reading


Una panoramica su React

React è una potente libreria Javascript per creare applicazioni dinamiche e interattive efficienti. In questo articolo vedremo una breve panoramica di ciò che può fare React, partendo da un esempio costruito da zero, senza utilizzare strumenti o ide particolari, ma solo un semplice notepad.

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React, DOM e DOM Virtuale: quali differenze?

Prima di parlare di DOM Virtuale e React, cerchiamo di fissare un paio di concetti: DOM sta per Document Object Model ed è un’astrazione di un testo strutturato.

Per gli sviluppatori web, questo testo è una semplice pagina HTML, e il DOM è semplicemente chiamato DOM HTML. Gli elementi di HTML diventano nodi nel DOM.

Quindi, mentre l’HTML è un testo, il DOM è una rappresentazione in memoria di questo testo. Potremmo confrontarlo alla stregua di un processo informatico, che si tratta di un’istanza di un programma. Possiamo avere più processi dello stesso programma, cosi come possiamo avere più DOM dello stesso codice HTML (ad esempio la stessa pagina caricata su molte schede). Continue Reading


Blockchain: un’introduzione

Al giorno d’oggi si sente molto parlare di Bitcoin… E’ probabile che pure tu che stai leggendo ne hai già sentito parlare. Bene, la blockchain è la tecnologia di base che sta dietro Bitcoin. Ma cosa è veramente? Concettualmente è abbastanza semplice: si tratta di un database distribuito che mantiene un elenco di record ordinati in continua crescita. Ovviamente, come Internet (o la tua auto), non hai bisogno di sapere come funziona la blockchain per iniziare ad usarla, ma attraverso questo articolo cercherò di spiegarti il motivo per cui questa tecnologia è considerata rivoluzionaria.

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Il protocollo HTTP/ 2

Hypertext Transfer Protocol (HTTP) è il protocollo che regola la connessione tra il server e i browser web degli utenti. Per la prima volta dal 1999 (quando fu rilasciata l’attuale versione HTTP/1.1) si parla di una nuova versione di questo protocollo che promette siti web molto più veloci e performanti.

I siti web nel 1999 erano molto diversi dai siti web di oggi. Alcuni studi effettuati da Daniel Sternberg osservano che la quantità di dati necessari per caricare la home page di un sito web medio è di 1,9 MB, con oltre 100 risorse individuali necessarie per visualizzare una pagina. Una “risorsa” può essere un’immagine, un testo, un file JavaScript o CSS. Purtroppo HTTP/1.1 non è molto ottimizzato quando recupera il grande numero di risorse necessarie per visualizzare un sito web moderno. Come vedremo, molte delle best practise sulle prestazioni sono create proprio per sopperire alle limitazioni di HTTP/1.1.

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Design pattern in Javascript: 4 modelli interessanti

Ogni sviluppatore si dovrebbe sforzare a scrivere codice mantenibile, leggibile, e riutilizzabile. Il codice acquista importanza in maniera direttamente proporzionale alle dimensioni dell’applicazione. L’uso dei design pattern si rivela cruciale per risolvere questo problema in quanto forniscono una struttura orgainzzata per i problemi più comuni nel contesto dei linguaggi di programmazione.

Durante le varie fasi di creazione di un’applicazione, gli sviluppatori interagiscono spesso con modelli di progettazione, anche in modo inconsapevole. Anche se esistono diversi modelli di progettazione, gli sviluppatori Javascript tendono ad utilizzare alcuni modelli abitualmente più di altri. Questi modelli sono i seguenti:

  • Module
  • Prototype
  • Observer
  • Singleton

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Il framework AngularJs in dettaglio

Nell’articolo precedente abbiamo dato una prima occhiata al framework AngularJs e alle sue potenzialità. Quello che abbiamo visto non è altro che la punta dell’iceberg: man mano andremo sempre più a fondo per scoprire le caratteristiche salienti.

Nel mondo reale un’applicazione è composta oltre che da codice HTML, seppur arricchito, anche da codice JavaScript. Quando si ha a che fare con Angular, bisogna seguire un percorso strutturato e modulare composto da componenti che hanno ciascuno una precisa funzione. Tali componenti sono i seguenti:

Componente Descrizione
View Rappresenta l’interfaccia grafica generata a partire da un template HTML elaborato da Angular.
Direttiva È un componente che estende l’HTML con tag ed attributi personalizzati; è l’unico componente autorizzato a manipolare il DOM via JavaScript
Controller È un oggetto JavaScript che espone dati e funzionalità ad una view.
Filtro È una funzione che formatta il valore di un’espressione per la visualizzazione su una view (es formattazione di una data o di un numero o la selezione di un sottoinsieme di elementi di un array).
Servizio È un oggetto che fornisce funzionalità indipendenti dall’interfaccia grafica, come ad esempio l’accesso al server via HTTP.

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Qual è la differenza tra ipv4 e ipv6?

Se si utilizza Internet o quasi qualsiasi rete di computer è probabile che, ad oggi, si sta utilizzando il protocollo IPv4. La pubblicazione ufficiale di IPv4 risale al 1981 a cura dell’Internet Engineering Task Force (IETF), quando ancora Internet era in uno stato embrionale. La sua progettazione tuttavia non prese in considerazione l’espansione mondiale del web e questo portò a una serie di problemi:

  • La scarsità di indirizzi IPv4: Gli indirizzi IPv4 utilizzano uno spazio di indirizzamento a 32 bit classificato in classi A, B, e C. Con 32 bit è possibile creare circa 4 miliardi di indirizzi IPv4, ma bisogna tener presente che non vengono usati tutti, perché alcuni sono riservati a un particolare utilizzo (ad esempio gli indirizzi 0.0.0.0, 127.0.0.1, 255.255.255.255, 192.0.34.166 e la classe 192.168.0.1/16). Nonostante il numero sembri esorbitante, gli indirizzi ip stanno per esaurirsi.
  • Problemi relativi alla sicurezza: nel 1981, le minacce alla sicurezza delle rete attuali non erano minimamente prevedibili. Per ovviare a questo problema, sono stati definiti protocolli IP completi per la sicurezza della rete (Internet Protocol Security o IPSec) e per la protezione dei dati tuttavia non sono protocolli built-in e molti di loro sono proprietari e commerciali.
  • Problemi relativi alla configurazione dell’indirizzo: i nuovi dispositivi utilizzano indirizzi IP (statici o dinamici), per cui si dovrebbe rendere la configurazione quanto più semplice possibile.
  • QoS: Quality of Service (QoS) è disponibile in IPv4 e si basa sugli 8 bit del campo Type of Service (TOS) e sull’identificazione del payload (i dati utili trasmessi). Tuttavia il campo ha funzionalità limitate e l’identificazione del payload non è possibile quando il pacchetto è crittografato. A causa di ciò anche la qualità del servizio è influenzato.

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