L’importanza della componente Visual nel contesto eLearning

Nell’era dell’informazione, i contenuti visuali giocano un ruolo importante nella nostra vita quotidiana. Poiché il 65 percento della popolazione apprende in maniera visuale, le immagini rivestono un ruolo chiave nella formazione eLearning e nel coinvolgimento dei discenti.

Le immagini fisse e in movimento sono state adottate nei materiali di apprendimento per decenni, ma solo adesso, grazie all’evoluzione delle connessioni a banda larga, le reti cellulari e gli schermi ad alta risoluzione, hanno reso possibile che le immagini di alta qualità facciano parte del visual design nel contesto eLearning. Le interfacce grafiche composte da foto, illustrazioni, grafici, mappe, diagrammi e video stanno gradualmente sostituendo i corsi basati principalmente su testi scritti.

Perchè i progettisti eLearning dovrebbero utilizzare un approccio visual nella progettazione dei loro corsi? Continue Reading


Teoria del colore: i modelli RGB, CMYK, HSB e LAB

Fin da bambini abbiamo imparato come produrre colori: basta mescolare i colori cosiddetti primari tra di loro (ciano, magenta e giallo, ad esempio) per creare qualsiasi colore abbiamo di bisogno. Un modello di colore è un metodo per scomporre i colori in singole componenti cromatiche in modo da astrarre e rappresentare numericamente un colore.

Presumo che la maggior parte dei designer ha già una certa familiarità con i modelli di colori RGB e CMYK. Se sei uno di questi, puoi saltare i due paragrafi successivi e leggere i paragrafi relativi ai modelli  HSB e Lab. Continue Reading


Blockchain: un’introduzione

Al giorno d’oggi si sente molto parlare di Bitcoin… E’ probabile che pure tu che stai leggendo ne hai già sentito parlare. Bene, la blockchain è la tecnologia di base che sta dietro Bitcoin. Ma cosa è veramente? Concettualmente è abbastanza semplice: si tratta di un database distribuito che mantiene un elenco di record ordinati in continua crescita. Ovviamente, come Internet (o la tua auto), non hai bisogno di sapere come funziona la blockchain per iniziare ad usarla, ma attraverso questo articolo cercherò di spiegarti il motivo per cui questa tecnologia è considerata rivoluzionaria.

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Il protocollo HTTP/ 2

Hypertext Transfer Protocol (HTTP) è il protocollo che regola la connessione tra il server e i browser web degli utenti. Per la prima volta dal 1999 (quando fu rilasciata l’attuale versione HTTP/1.1) si parla di una nuova versione di questo protocollo che promette siti web molto più veloci e performanti.

I siti web nel 1999 erano molto diversi dai siti web di oggi. Alcuni studi effettuati da Daniel Sternberg osservano che la quantità di dati necessari per caricare la home page di un sito web medio è di 1,9 MB, con oltre 100 risorse individuali necessarie per visualizzare una pagina. Una “risorsa” può essere un’immagine, un testo, un file JavaScript o CSS. Purtroppo HTTP/1.1 non è molto ottimizzato quando recupera il grande numero di risorse necessarie per visualizzare un sito web moderno. Come vedremo, molte delle best practise sulle prestazioni sono create proprio per sopperire alle limitazioni di HTTP/1.1.

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Teoria del colore: l’occhio umano e la visione del colore

Il nostro sistema sensoriale principale e più utilizzato è senza dubbio la vista. Attraverso gli occhi è possibile percepire gli stimoli luminosi e, quindi, la figura, il colore, le misure e la posizione degli oggetti. Si calcola che circa il 70 % delle informazioni che inviamo al nostro cervello provenga dal sistema visivo.

Come abbiamo accennato negli articoli precedenti, il colore è luce e la luce è la radiazione, compresa in un intervallo molto limitato dello spettro elettromagnetico, che l’occhio umano riesce a vedere (diversamente dalle radiazioni ultraviolette, l’infrarosso, i raggi X, i raggi Gamma, tra l’altro tutte molto pericolose…). L’occhio umano funziona un po’ come il nostro cellulare: riesce a catturare ed elaborare solo il segnale propagato dalle antenne (celle) nelle vicinanze, mentre ignora segnali con frequenze diverse (tipo radio, TV, satelliti). Continue Reading


Chunking e eLearning: cosa sono e come ottimizzarli?

Leggere “su Internet” è una delle principali attività di ogni utente. Si leggono – con gradi e tempi diversi – notizie sui giornali, sui blog o sui profili personali dei social network. Proprio per questo, la lettura su Internet ha profondamente cambiato il modo con cui le persone processano le informazioni. Ciò ha provocato notevoli trasformazioni in quei settori dove il design deve adattarsi alle nuove tecnologie, primo tra tutti l’eLearning. I progettisti e i creatori di corsi eLearning sanno benissimo di dover modellare i propri i contenuti per soddisfare il comportamento degli studenti rispettando un adeguato livello di accessibilità. E qui entra in gioco la teoria dei chunking. Nella psicologia cognitiva il termine chunk viene utilizzato per indicare un’unità di informazione, di conseguenza il chunking è il processo che permette di acquisire tale unità di informazione.

Un grave errore di molti “designer” di eLearning è quello di mostrare agli studenti troppe informazioni in una volta sola. Invece, è sempre meglio limitare la presentazione dei contenuti per evitare un sovraccarico cognitivo della memoria di lavoro e attivare le connessioni con le informazioni già presenti nella memoria a lungo termine. Attraverso il chunking è possibile raggiungere questo obiettivo: si presenta una grande quantità di contenuti in piccoli moduli per facilitare la lettura, l’elaborazione e la memorizzazione delle informazioni. Questa tecnica risulta efficace soprattutto in quei corsi in cui si affrontano concetti complessi. Continue Reading


Design pattern in Javascript: 4 modelli interessanti

Ogni sviluppatore si dovrebbe sforzare a scrivere codice mantenibile, leggibile, e riutilizzabile. Il codice acquista importanza in maniera direttamente proporzionale alle dimensioni dell’applicazione. L’uso dei design pattern si rivela cruciale per risolvere questo problema in quanto forniscono una struttura orgainzzata per i problemi più comuni nel contesto dei linguaggi di programmazione.

Durante le varie fasi di creazione di un’applicazione, gli sviluppatori interagiscono spesso con modelli di progettazione, anche in modo inconsapevole. Anche se esistono diversi modelli di progettazione, gli sviluppatori Javascript tendono ad utilizzare alcuni modelli abitualmente più di altri. Questi modelli sono i seguenti:

  • Module
  • Prototype
  • Observer
  • Singleton

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Micro-learning is everywhere!

E’ noto che i dipendenti aziendali utilizzano smartphone e tablet ogni giorno, dovunque, e quindi anche al lavoro… Alcuni datori di lavoro potrebbero giustamente chiedersi se questa dipendenza (recenti studi dimostrano che possono esserci più di 200 utilizzi al giorno) ostacoli la produttività. Ma quando diventa un ostacolo e quando invece potrebbe diventare una fonte di opportunità aziendale? Un’azienda lungimirante potrebbe pensare ad un meccanismo per raggiungere i propri dipendenti ovunque essi si trovino e distribuire a raffica brevi momenti di apprendimento in tempo reale.

Il micro-learning è una tendenza emergente nel settore della formazione on-line: consiste nella messa a punto di corsi brevi, piccoli pacchetti concentrati nel tempo, pensati per le esigenze just in time di chiunque voglia fruirne. In un contesto aziendale, il micro-learning, potrebbe consentire un miglioramento della formazione aziendale; e con l’uso dei device mobili, l’azienda sarà in grado di raggiungere i dipendenti proprio attraverso il dispositivo personale, che potranno fruire dei contenuti anche seduti comodamente nel divano di casa… Continue Reading


Il framework AngularJs in dettaglio

Nell’articolo precedente abbiamo dato una prima occhiata al framework AngularJs e alle sue potenzialità. Quello che abbiamo visto non è altro che la punta dell’iceberg: man mano andremo sempre più a fondo per scoprire le caratteristiche salienti.

Nel mondo reale un’applicazione è composta oltre che da codice HTML, seppur arricchito, anche da codice JavaScript. Quando si ha a che fare con Angular, bisogna seguire un percorso strutturato e modulare composto da componenti che hanno ciascuno una precisa funzione. Tali componenti sono i seguenti:

Componente Descrizione
View Rappresenta l’interfaccia grafica generata a partire da un template HTML elaborato da Angular.
Direttiva È un componente che estende l’HTML con tag ed attributi personalizzati; è l’unico componente autorizzato a manipolare il DOM via JavaScript
Controller È un oggetto JavaScript che espone dati e funzionalità ad una view.
Filtro È una funzione che formatta il valore di un’espressione per la visualizzazione su una view (es formattazione di una data o di un numero o la selezione di un sottoinsieme di elementi di un array).
Servizio È un oggetto che fornisce funzionalità indipendenti dall’interfaccia grafica, come ad esempio l’accesso al server via HTTP.

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